• WMB team

Sardegna Legend Rally 2019

Articolo di @Domitillaq


Tutto è iniziato un pò per caso.. Manuel Lucchese (4 volte pilota Dakar) ci chiama e ci propone di andare a fare un Motorally in Sardegna. Pierpaolo non se lo fa ripetere due volte ed accetta più o meno ad occhi chiusi..



Io qualche domanda la faccio "Manu ma.. come saranno i percorsi? Hard? Extreme? devo per forza Montare il Roadbook? e se mi perdo?"

la risposta di Manuel è stata secca "Domy, secondo me ce la fai. siamo sulle piste del Motomondiale Rally ma.. secondo me i pezzi hard li potrai evitare".

Per dire di si mi ci vorranno ancora 7 giorni dalla prima volta che ci parla del Legend rally, La caduta al seconda Piena sull'asfalto ancora si fa sentire e la lesione al ginocchio destro ogni tanto mi fa vedere le stelle.

Però tutto sommato sono allenata, inizio a pensare che potrei farcela, o almeno provare.



Una delle condizioni è che però NON userò il roadbook ma il GPS in prestito di Pier, non ho voglia di spendere migliaia di Euro per un porta Roadbook, pulsantiera, tower etc. così mi iscrivo nella categoria GPS, ordino gomme tassellate nuove e preparo la valigia.


3 giorni dopo aver detto di sì siamo con uno scuola bus americano su una nave della grimaldi Lines con il riscaldamento a 30 gradi fissi con destinazione Sardegna.


il Rally di svolge ad Arbatax in Ogliastra, una delle regioni meno popolate della Sardegna. Sulla costa Est, i primi di Novembre non ci sono quasi turisti, pochi giorni dopo il nostro arrivo aprirà la stagione della caccia grossa in Sardegna e le piste sterrate tanto ambite da noi enduristi le dovremo condividere anche con cacciatori sardi non troppo felici delle nostre marmitte rumorose.



A bordo dello School Bus siamo: Io (Domy), Pierpaolo (autista del bus e pilota), Manuel (pilota e meccanico), Mami Masuda (pilota Giapponese e madre di 4 figli) e Michela Merlin (amica e fotografa Reporter).


DAY 1, Arrivo: Olbia-Arbatax in School Bus

il Bivacco presso il Bike Village di Arbatax è a circa 180km dal porto di Olbia, sarebbero 2 ore in auto.. noi con il nostro insolito camper School Bus ce ne mettiamo più di 5 passando per paesini dimenticati da dio eppure molto felici di ritrovarsi lo Scuolabus dei Simpson davanti a casa.

Arriviamo al campo base circa alle 12:00 giusto il tempo di parcheggiare, scaricare le moto che inizia a piovere a dirotto. che bel benvenuto cara Sardegna.. credo di aver fatto una valigia ottimisticamente.. estiva. per fortuna nei prossimi giorni sarò vestita nel 90% del tempo solo da Enduro.

Manuel inizia subito a trafficare dietro alla moto di Mami.. ha appena scoperto che è alta 1.46 cm e la moto preparata per lei dalla Rebel X Sports è più o meno alta quanto lei.. sicuramente pesa più del doppio di Mami. Inizia quindi il lavoro certosino per abbassare il più possibile la Beta 430 da Rally, la stessa moto con cui correrà a gennaio la Africa Eco Race, la ex Dakar!!!. I lavori sulle moto andranno avanti fino a notte fonda, mentre io e Michela alle 18.00 andiamo ad ascoltare il briefing (il mio momento preferito nei motorally).



Il briefing lo fa Giulio Fantoni (tracciatore) e Antonello (organizzatore) del Legend Rally.

Pochi punti ma molto chiari: il primo giorno sono 215 km di enduro, ci saranno 3 parti hard che sono opzionali e che vengono segnalate sul percorso tramite i cartelli HARD.

la prima hard la commentano con "la prima Hard è una pietraia ripida e viscosa di 5 kilometri in salita, che poi si dirama sotto le pale eoliche e termina con una vista spettacolare della Ogliastra prima di riunirsi al percorso standard" la prima la faccio.

La seconda Hard è la più tosta di tutte " neanche il campione in carica di Motorally è riuscito a farla al primo colpo ed ha dovuto ritentare varie volte" ok questa la evito.

La terza Hard è un percorso stretto in salita con rocce scivolose e vari zig zag simil trialistici.

la terza ci provo :).


Ci forniscono le tracce, i roadbook, e torniamo nel nostro camper per imparare il tracciato del giorno dopo.


Il Primo giorno partiamo con calma, alcune cose ancora da sistemare sulla mia moto, sul roadbook, poi sul mio gps che non avevo collegato alla batteria. fatto sta che ci mettiamo in carreggiata per le 9 di mattina, circa 30 minuti dopo gli altri.

La prima mezza giornata mi sembra infinita, bella ma dura, la mia husqvarna 4 tempi va che è una meraviglia e mano a mano che percorriamo kilometri e superiamo ostacoli me ne innamoro sempre di più. inizia a formarmisi una vescica sulla mano sinistra a furia di tenere le corna di questa moto indemoniata su per le pietraie hard e non hard :) fuori piove, la pioggia compatta il terreno e lo rende ideale per il tassello, le nuvole a 800 metri creano un microclima ideale in cui non abbiamo mai freddo, mai troppo caldo, solo tanto sudore e fatica. fuori pioviggina, dentro al casco io sorrido.


Primo giorno se ne è andato, tra qualche bestemmia ed una caduta di Mami che le storce parte del cupolino nuovo. Io sono al settimo cielo, non solo ho portato a termine tutti e 215 km ma senza prendermi rischi o fare cadute.

il ginocchio sotto i tutori regge bene, le braccia sono pesanti.

Ci addormentiamo in un sonno senza sogni sotto il diluvio universale che ci riserverà un giorno 2 pieno di sorprese.


Briefing DAY 2: La catena del Gennargentu 285km di enduro partenza alle 7:30 dal campo

Giulio e Antonello al briefing serale sono stati molto chiari e categorici, il secondo giorno è lungo ed estenuante, se non si supera il pit stop dei 200km entro le 15 bisogna prendere la strada asfaltata e tornare al campo.


Sono tante le note, le cose da ricordare, i rifornimenti da non perdere e sopratutto il mitico ristoro ad Ololai tanto osannato dagli organizzatori.




DAY 2: partenza ore 8.00, si siamo comunque in ritardo. Io sono impaziente di mettermi per strada, ho paura di non riuscire a terminare tutti i 285km con la luce del giorno, ma non ho neppure voglia di prendere l'asfalto. dopo circa 110 km di enduro , pietraie e profumi mediterranei misti a olio 2 tempi incontriamo il ristoro. Sono le 11 di mattina, i pastori sardi avevano frainteso l'orario di arrivo dei piloti e non sono ancora pronti con tutte le prelibatezze promesse. Io e Mami decidiamo di proseguire mentre Manuel e Pier aspettano il porceddu.


285 km.. io non ne ho mai percorsi così tanti in offroad. però non ho alcuna intenzione di fermarmi o di prendere la strada normale. "Mami, we are going to do this ok?" yeahhhh let's do it. con il suo savoir faire giapponese ed un sorriso a 36 denti Mami mi mette di buon umore e forse anche grazie al nostro buon umore non perdiamo di vista l'obiettivo e non ci perdiamo mai durante la giornata. Nelle 9 ore di moto, in vari punti del tracciato alcuni piloti più veloci di noi ci superano per poi essere recuperati ad un bivio a 5 strade in cui avevano perso la nota ed erano confusi.. :)


DI quei 285km di enduro ricordo precisamente un momento con Mami, in cui finita una discesa di pietre molto tecnica di circa 6/7 kilometri, in cui entrambe ci eravamo giocate vari Jolly lei mi guarda e mi dice " a me sembra manchino solo 20km" aveva un sorriso e gli occhi quasi lucidi. Lei è alta 146cm.. e alcuni pezzi non sono stati per nulla facili.


Torniamo al campo base alle ore 16.00 circa :) Manuel e Pier rientreranno verso le 21 dentro al furgone dell'assistenza per un problema ad un pilota che era con loro e che avendo dovuto aspettare l'assistenza gli aveva fatto perdere ore preziose di luce.

Io e Mami sorridiamo nel vederli stanchi e distrutti dal viaggio in furgone, avevamo insistito perchè non si fermassero troppo al ristoro onde evitare di prendere pioggia e infatti.. non avevano completato la tappa.



Con mia grande soddisfazione anche il DAY 2 con i suoi 285km è andato


DAY 3: 130km nelle vicinanze del campo base in Ogliastra, 30km di pietraie tecniche dal km 60 al km 90 e poi un misto di sterrati stupendi e boschi colorati d'autunno.


mentre guidavo il giorno 3.. ero triste di dover dire addio alla sardegna dopo poche ore. cercavo di concentrarmi sui profumi.. sui paesaggi meravigliosi. ma una parte di me stava già calcolando quante ore ci sarebbero volute per il carico moto, quante per Olbia.. e quante di nave.


Il mio primo Rally si conclude così: con quasi 700km di enduro percorsi senza fare una piega, senza farmi male e sopratutto divertendomi con una matta.


Spero di aver ispirato chi di voi sta pensando di fare un rally, un motorally o un raid da qualche parte. l'unico consiglio che posso darvi è.. fallo!!!


Grazie a Pierpaolo, che mi ha fatto da angelo custode e portatore d'acqua.

Grazie a Manuel che ci ha coinvolto in questa bellissima avventura.

Grazie a Michela, ci ha immortalato momenti stupendi del mio primo Motorally.

Grazie all'organizzazione che ha tracciato un percorso fantastico e un roadbook precisissimo.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE


#legendrally #motorally #wmbootcamp #sardegnalegend


Photo by @maickeline e @Domitillaq








61 visualizzazioni